Incredulità per le scene che si sono viste in campo: rissa che ha coinvolto tutti i giocatori e ben sette espulsi durante il match
Una rissa che passerà nella storia, un tutto contro tutti che ha fatto vergognare. La Nba si trasforma, lascia il basket e assume quasi le sembianze di wrestling, una contesa che assume tratti assurdi con tutti i giocatori in campo coinvolti, le panchine che intervengono, gli allenatori che quasi giustificano quanto accaduto.

Minnesota Timberwolvers-Detroit Pistons è la pietra dello scandalo per il basket professionistico americano: il match è stato vinto da Minnesota per 123 a 1014, ma è quanto accaduto durante l’incontro ad aver destato scalpore e sorpresa. Tutto accade nel corso del primo tempo, a pochi minuti dalla serena: i Pistons sono avanti di nove punti (39-30), ma il match è spigoloso e ricco di tensione.
Ad un certo punto arriva l’episodio che accende la scintilla: Naz Reid dei Minnesota subisce fallo da Ron Holland e reagisce in maniera dura. Gli animi si riscaldano con DiVincenzo che si inserisce nella disputa, strattonando l’avversario. A questo punto intervengono anche gli altri giocatori presenti in campo e scoppia il finimondo.
Nba, rissa in Minnesota-Detroit: il retroscena
Nel parapiglia generale, mentre si cerca di riportare la calma, ad accendere ulteriormente gli animi sono anche le panchine. Il coach di Detroit J.B. Bickerstaff litiga con il secondo di Minnesota, Pablo Prigiona: urla in faccia e gli staff che intervengono per separarli.

Gli arbitri faticano a riportare la calma e quando ciò accade prendono decisioni severe: alla fine saranno ben sette gli espulsi con i due allenatori allontanati insieme a DiVincenzo e Reid per i Wolvers e Holland, Stewart e Sasser per i Pistons. Il tutto davanti ad Alex Rodriguez, nuovo proprietario dei Timberwolves che si è allontanato dal suo posto a bordocampo ed ha chiesto anche aiuto per un tifoso che sarebbe rimasto anche lui coinvolto nella rissa.
Alla fine arrivano le dichiarazioni di Beckerstaff che prova a sminuire quanto accaduto: “Sono ragazzi che cercano di proteggersi a vicenda, sono aspetti non trattabili nel nostro spogliatoio. Anche se – aggiunge – le cose sono andate troppo oltre“. Anche il coach di Minnesota ha commentato la rissa: “Avevo la sensazione che la partita fosse troppo fisica, sapevamo che loro sono una squadra molto fisica, ma credevo che i giocatori avrebbero preso in mano la situazione“.
Per la cronaca, una volta ripreso il match, i Timberwolves sono riusciti ad imporsi con il punteggio di 123-104 facendo un passo ulteriore verso i playoff.