Michael Schumacher è tra i piloti più forti di tutti i tempi della Formula 1, ma il suo mito potrebbe essere in discussione.

Michael Schumacher ha scritto pagine indimenticabili della storia della Formula 1. Con sette titoli mondiali messi in bacheca, due a bordo della Benetton nel 1994 e nel 1995 e ben cinque con la Ferrari tra il 2000 e il 2004, è il pilota più vincente di sempre al pari del solo Lewis Hamilton. Per molti è la leggenda per eccellenza, il più forte di tutti i tempi che il motorsport abbia visto in pista, nell’Olimpo insieme a straordinari nomi come quelli di Juan Manuel Fangio, Alain Prost, Nicki Lauda e Ayrton Senna.
Ma c’è un eroe dei tempi recenti che sta provando ad emulare le gesta e i risultati del fenomenale campione tedesco. Anche Max Verstappen sta scrivendo indubbiamente capitoli eccezionali della Formula 1 e con quattro mondiali vinti e una carriera ancora relativamente lunga dinanzi a sé potrebbe ambire a scavalcare Michael Schumacher nelle classifiche all time. ‘Super Max’ insegue il quinto titolo consecutivo, seppur la stagione non è cominciata nel migliore dei modi.
Stangata Schumacher, c’entra Max Verstappen
Le straordinarie prestazioni, sostenute dagli eccellenti risultati ottenuti con la Red Bull in questi anni, sollevano inevitabilmente la domanda: Max Verstappen è già tra i piloti più forti di sempre? Ad esporsi sulla questione nelle scorse ore è stato David Coulthard nel corso del podcast “Formula for Success”.

“È un pilota eccezionale, in grado di estrarre il massimo dal suo veicolo. Il divario con i suoi compagni di squadra è impressionante. La scorsa stagione non c’era partita con Sergio Perez, e Lawson è già fuori”, ha sottolineato l’ex pilota. Poi ha aggiunto: “Max è l’unico che riesce a tirare fuori il tempo migliore dalla macchina”.
Queste affermazioni l’hanno portato al paragone con due grandi del passato, ovvero Senna e Schumacher: “È un fenomeno come Senna e Schumacher. Anche loro erano in grado di mostrare differenze di passo con i propri compagni, ma solo in alcuni circuiti. Max riesce a fare di più, fa la differenza in tutti i circuiti, e non si parla di pochi decimi ma di secondi. Non ho mai visto una cosa del genere sino ad oggi, riesce a connettersi con la sua monoposto in un modo così speciale, da annientare chiunque gli stia accanto”.