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Squalifica Sinner, annuncio terribile: c’è da aver paura

Il 4 maggio segnerà la fine di un capitolo difficile per Jannik Sinner, costretto a tre mesi di stop dopo l’accordo con la WADA per un caso di positività al Clostebol.

Un episodio che ha scosso il mondo del tennis non solo per la notorietà dell’atleta coinvolto, ma anche per la gestione e le ripercussioni che ne sono seguite. Il patteggiamento ha evitato l’arbitrato con il TAS e ha consentito al tennista italiano di uscire dalla vicenda senza un processo formale, ma con uno stop che ha inevitabilmente segnato la sua stagione. Eppure, nonostante la lunga assenza dai campi, Sinner è riuscito a mantenere la vetta del ranking ATP, per ora. Grazie ai passi falsi dei suoi diretti inseguitori, Alcaraz e Zverev, entrambi eliminati prematuramente nei Masters 1000 di marzo, l’altoatesino rientrerà al Foro Italico ancora da numero uno al mondo: a Zverev servirà un miracolo per scavalcare l’altoatesino.

Jannik Sinner
Squalifica Sinner, annuncio terribile: c’è da aver paura – Sportitalia.it (screen Youtube)

Un segnale forte per Sinner, ma anche sintomo di quanto il circuito sia rimasto scosso dal suo caso. Il clima nel tour non è più lo stesso e le dichiarazioni recenti di colleghi come Medvedev, Sabalenka e Sonego evidenziano un malessere profondo: in molti non si fidano più del sistema antidoping, temono contaminazioni accidentali e vivono con l’ansia di poter incorrere nello stesso destino. Il caso Sinner è diventato simbolo di un problema più ampio, al punto da essere citato nella causa intentata dal sindacato promosso da Novak Djokovic. La fiducia, oggi, è la vera sconfitta di questa partita.

Caso Sinner, la paura Mevdevev: “Non sai mai cosa può succedere”

Daniil Medvedev non ha usato giri di parole per esprimere il suo disagio. Dopo la prematura eliminazione dal Miami Open, il tennista russo ha lanciato un allarme che va ben oltre il campo: “Datemi pure del paranoico, ma ho paura di cosa assumo”. In un’intervista a The National News, l’ex numero uno del mondo ha raccontato tutta l’ansia che lo accompagna quotidianamente, soprattutto da quando i casi di Jannik Sinner e Iga Swiatek hanno sconvolto gli equilibri del circuito. Medvedev ha spiegato come anche l’assunzione di semplici integratori sia diventata motivo di stress: “Quando sei malato nella vita di tutti i giorni, prendi un paracetamolo e vai avanti. Nel tennis, invece, provi a recuperare con vitamina C, vitamina D, omega-3… ma non sai mai cosa può succedere”.

Daniil Mevdevev
Caso Sinner, la paura Mevdevev: “Non sai mai cosa può succedere” – Sportitalia.it (screen Youtube)

Il suo timore è legato alla possibilità che anche un minimo errore di contaminazione possa trasformarsi in un incubo sportivo e mediatico, perché mentre – una persona normale nemmeno se ne accorge – Mevdevev ha sottolineato quanto – a uno sportivo può rovinare la carriera. Un disagio profondo, condiviso anche da altri colleghi, tra cui Sabalenka e Sonego, che hanno espresso pubblicamente dubbi simili. La paura non è più solo della sconfitta o dell’infortunio, ma dell’imprevedibilità di un sistema che sembra non garantire più certezze. Dopo la miriade di polemiche all’indirizzo dell’azzurro, la domanda è quindi lecita: il problema è Sinner o il sistema antidoping?

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