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Maledizione Sinner, nuova batosta: ora è davvero dura

L’assenza forzata del tennista numero uno al mondo manda in crisi: “Ci sono ancora dei punti interrogativi”

Non è che a Sinner dobbiamo riconoscergli anche poteri soprannaturali? Jannik lo stregone, un soprannome che può generare ancor più terrore ai suoi avversari. Lo andiamo a registrare prima che ce lo freghino… Che poi molti di questi avversari sono diventati dei veri e propri nemici, chiaro il riferimento all’immenso Djokovic: del resto il più forte, chi sta più in alto di tutti dà fastidio, è il più antipatico se non il più odiato. Un odio sportivo, anche se a volte si sconfina. 

Sinner durante una partita
Maledizione Sinner, nuova batosta: ora è davvero dura (Screen Youtube Eurosport) – Sportitalia.it

Torniamo ai presunti poteri extra-terreni dell’altoatesino. Chiedere ragguagli a Carlos Alcaraz e ad Alexander Zverev, crollati proprio sul più bello, ossia nel periodo in cui avrebbero dovuto mangiarsi il loro grande rivale. Nei tre mesi di squalifica per il ‘caso’ Clostebol, siamo ormai quasi entrati nel secondo, sia lo spagnolo che il tedesco hanno invece letteralmente floppato.

Una brutta figura dietro l’altra e così il classe 2001, pur impossibilitato a difendere i punti conquistati un anno fa tra Indian Wells e Miami Open, non ha perso e non perderà lo scettro di Re del tennis mondiale. Massimo risultato con il minimo sforzo, anzi con zero fatica.

Alcaraz aveva dato segnali di risveglio a Indian Wells, arrivando fino alle semifinali, poi però a Miami si è fatto buttare fuori al primo turno dal belga Goffin. Zverev è invece caduto agli ottavi, sconfitto in tre set dal francese Fils, dicendo praticamente addio alla possibilità di superare Sinner in testa alla classifica. Per il sorpasso dovrebbe vincere due volte di seguito sulla terra rossa, a Montecarlo e Madrid, più l’Atp 500 di Monaco. Insomma, qualcosa oltre il miracolo.

Crisi Zverev, la ‘colpa’ è di Sinner? “Vincere uno Slam o fallire…”

La crisi del tedesco, che poi è anche quella dello spagnolo, è stata analizzata senza peli sulla lingua da Andy Roddick: “Non so se Alexander Zverev si senta sotto pressione particolare a giocare in questo periodo con Sinner fuori…”, le sue parole in una intervista a ‘Betway’.

Zverev intervistato agli Australian Open
Zverev, maledizione Sinner (Screen Youtube Deuce&Data) – Sportitalia.it

“Non so se senta una pressione particolare legata all’occasione di recuperare terreno in classifica – ha aggiunto Roddick – Da quello che vedo, però, ritengo che la sua forma recente riguardi più il tentativo di essere più aggressivo. E a mio avviso ci sono ancora dei punti interrogativi su questo aspetto nella gestione del suo gioco.

Non invidio la sua posizione attuale, ora per Zverev la situazione si è messa in questo modo: che è vincere uno Slam o fallire – ha aggiunto Roddick – È quasi come se la gente non desse importanza a tutte le sue semifinali e alle due grandi settimane in Australia, dove è arrivato in finale. Eppure si parla ancora solo del fatto che non ha vinto uno Slam. Per questo non so se le prestazioni attuali siano legate al fatto che stia troppo pensando a Sinner”.

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