Jannik Sinner è fermo da settimane, ma continua a far parlare di sé come se fosse ogni giorno in campo: non potrebbe essere altrimenti per un numero uno in carica come lui.
Il re del tennis mondiale, sospeso per tre mesi dopo un accordo con la WADA per una positività al Clostebol, rientrerà in campo soltanto il 4 maggio, agli Internazionali d’Italia. Una decisione maturata dopo un confronto con i propri legali per evitare l’arbitrato dinanzi al TAS, che era già stato fissato per metà aprile. Eppure, anche restando lontano dai riflettori, l’altoatesino è riuscito a mantenere saldo il proprio trono. Complice la prematura eliminazione di Zverev e Alcaraz al Miami Open, la leadership di Sinner nel ranking ATP non è mai stata realmente in pericolo. Il tedesco dovrebbe compiere una vera e propria impresa – vincendo Montecarlo, Monaco e Madrid – per provare a scavalcarlo prima di Roma. Missione che si è complicata già a Miami.

Sinner, con ogni probabilità, resterà numero uno almeno fino al Foro Italico, dove potrebbe trovare il sostegno perfetto per rilanciarsi anche dal punto di vista mentale. In questo periodo di stop, Sinner ha continuato ad allenarsi lontano dai riflettori, frequentando circuiti non ufficiali, nel pieno rispetto delle limitazioni imposte dalla sospensione. Da metà aprile però, potrà riprendere la preparazione anche nei circuiti affiliati, con sessioni sempre più intense per ritrovare la miglior condizione in vista del ritorno ufficiale. Il rientro a Roma non sarà una passeggiata, come ha spiegato bene Andy Roddick, che in un’intervista recente ha sottolineato come il calore del pubblico italiano possa rappresentare una spinta, ma Sinner dovrà ritrovare subito ritmo e convinzione.
Caso Clostebol, Roddick: “Sinner non avrà vita facile”
Il conto alla rovescia è iniziato: il ritorno di Jannik Sinner è fissato per il 4 maggio davanti al proprio pubblico. Mentre i suoi inseguitori hanno steccato gran parte degli appuntamenti, utili ad accorciare le distanze sul numero uno italiano, a Roma si vive già con grande fermento il suo rientro. Il ritorno di Jannik, però, non sarà privo di ostacoli. Andy Roddick, ex numero uno del mondo, ha espresso alcune perplessità in merito alla condizione del tennista italiano: “Il fatto è che tornerà su una superficie che probabilmente non è la sua preferita. La sua preparazione per il Roland Garros potrebbe risentirne. Non credo che tu possa stare fuori per tre mesi e tornare come se nulla fosse cambiato”.

Sarà dunque fondamentale osservare non solo l’aspetto tecnico, ma soprattutto quello mentale: come reagirà Sinner all’adrenalina del match vero dopo settimane di allenamenti a porte chiuse? La Roma tennistica lo accoglierà da re, ma sul campo sarà lui a dover dimostrare di essere ancora all’altezza del trono e, nondimeno, tenere a bada tutte le pressioni derivanti dalle dichiarazioni forti che si sono susseguite in questi mesi sul suo conto.