La MotoGp raccoglie la confessione del pilota che racconta il suo dramma sportivo: per lui è stato un vero incubo
Un incubo: non c’è forse parola migliore per descrivere quanto è accaduto. La MotoGP prosegue nel suo cammino con la tappa di Austin, ma intanto la classe regina fa anche i conti con gli incidenti e le assenze.

Un di queste non è per nulla superficiale: si tratta del campione del mondo Jorge Martin. Lo spagnolo, passato dalla Ducati Pramac all’Aprilia ufficiale, è ancora fermo ai box dopo il duplice infortunio che lo ha visto sfortunato protagonista. Prima l’incidente durante i test, quindi una nuova caduta in allenamento che gli ha provocato numerose fratture.
Martin sta reagendo ed è tornato anche a farsi vedere ai box della MotoGP, un modo per tornare ad assaporare l’atmosfera del Paddock in attesa di poter risalire in sella. Dovrà aspettare ancora un po’, anche se meno del previsto: Martin proverà a tornare in Qatar tra due settimane, cercando di riprendersi al meglio e nel minor tempo possibile. Lo stesso pilota però a ‘Sky Sport’ raconta di quanto è stato complicato superare tutto.
MotoGP, Martin: “La caduta più dura della mia vita”
Jorge Martin fatica a dimenticare quel che ha passato, soprattutto dopo la caduta in allenamento. “Non è stato per niente facile – ha dichiarazioni –, è stato un incubo“.

Un incubo dal quale però potrebbe uscire nel giro di due settimane, se tutto andrà come deve andare: “Devo fare la visita medica, ma sembra che l’osso stia guarendo abbastanza bene – le sue parole a ‘Sky’ – . Qui abbiamo voluto stare calmi, non era nel nostro piano correre ad Austin mentre in Qatar sì. Dopo vediamo una volta che torno in pista se riesco a finire il weekend“.
Punta quindi al Gp di metà aprile Martin e lo fa consapevole che quella in allenamento è stata “la caduta più dura della mia vita, l’infortunio più complicato“. Ringrazia quindi di poter essere già in piedi, cosa che avrebbe potuto anche non accadere: “Mi sono rotto 10 ossa, ti dà l’idea di come sia stata la caduta. Dopo un mese riesco a stare ad Austin sulla mie gambe: debbo ritenermi molto fortunato e tornerò presto in moto. Avrei potuto essere sfortunato e non guarire così in fretta“.
Si gode la fortuna quindi Martin che dopo il successo dello scorso anno, sa che quest’anno il titolo non potrà difenderlo fino in fondo. Però vuole iniziare a divertirsi con la sua Aprilia e magari togliersi qualche soddisfazione. Dopo essersi svegliato dall’incubo dell’infortunio.