Il pilota della Ferrari spedisce in un angolo l’acerrima rivalità esistente ancora oggi tra lo spagnolo della Ducati e il ‘Dottore’
Marquez contro Valentino Rossi, poi c’è il terzo incomodo: Lewis Hamilton. La battaglia infinita rimane quella tra il pilota spagnolo e il pilota, ma non più di MotoGP, di Tavullia. Amici non potranno esserlo mai, visto quante se sono date nella prima metà degli anni 2000.
Avversari, invece, sempre e comunque. Poco cambia il fatto che la VR46 Racing del ‘Dottore’ sia diventato il team satellite della Ducati, la casa che domina il motomondiale dove si è appena trasferito Marquez.

Ma Hamilton che c’entra? Be’ anche l’inglese, come Marquez, ha firmato da poco con la squadra nel cuore di tutti o quasi i tifosi italiani: la Ferrari. Nulla a che vedere con la Ducati, con il massimo rispetto per quest’ultima, eppure il paragone può ugualmente starci. Del resto parliamo di due campionissimi: sette mondiali il britannico, otto (quasi nove…) il catalano.
Nella conferenza pre weekend ad Austin, Marquez non è riuscito a nascondere la sua soddisfazione per il parallelismo con Hamilton: “La cosa in comune è che anche lui ha da poco cambiato casa (sorride, ndr), passando a una squadra rossa, la Ferrari, con la quale ha già ottenuto un bel risultato nella gara sprint in Cina.
Per me è un piacere se mi paragonano a Lewis, perché non è soltanto un gran pilota, ma è anche una superstar. È chiaro che abbiamo degli stili diversi, però è sempre molto bello quando ti paragonano a un grande atleta, non importa di quale sport”.
Marquez e Hamilton, c’è una differenza netta
Il paragone tra Marquez ed Hamilton è condivisibile, ma tra i due ci sono delle differenze sostanziali. La più netta è rappresentata dal valore dei team per cui gareggiano. Marquez è in sella alla moto dominatrice incontrastata del motomondiale, mentre Hamilton è al volante di una vettura, la Ferrari SF-25, che in questo avvio di stagione ha dimostrato di essere ancora piuttosto distante dalle rivali, McLaren e Red Bull, cioè non competitiva per vincere.

Marquez ha già quasi in pugno il Mondiale, tanto è ampio il distacco dai competitors, mentre allo stato attuale appare difficile che il 40enne di Stevenage, così come il compagno di scuderia Leclerc, possa riuscire a lottare ad armi pari contro Norris e Verstappen. Poi la Formula 1 è sempre piena di sorprese, quel che diciamo oggi magari non varrà più domani.