Gian Piero Gasperini, allenatore Atalanta (Ansa )
Gian Piero Gasperini, tecnico dell’Atalanta, ha commentato così il ko 1-0 contro la Fiorentina: “È stata una giornata così, di quelle in cui puoi incappare nell’arco di un campionato, col cambio di stagione e subito dopo la sosta. Va accettata, purtroppo, poi ci si mette magari quel gol rocambolesco preso a fine primo tempo, in cui stavamo facendo qualcosa in più. Lì si è complicata: senza passo, dinamismo ed energia non la raddrizzi e rischi anzi di subire un altro gol“.
Finisce oggi il sogno Scudetto: “Direi di sì, era un sogno impossibile che penso sia sparito nella partita con l’Inter. Però lì avevamo giocato bene. Ora abbiamo squadre che hanno fatto strisce di risultati importanti e ci sono ancora 8 partite. Abbiamo un po’ di vantaggio e giocheremo 5 partite in casa su otto. Avremo subito scontri diretti con Lazio e Bologna dai quali dipenderà la classifica, ma anche le altre devono scontrarsi tra loro. Dobbiamo arrivare forti a questo periodo, perché l’Atalanta è terza in classifica nonostante due sconfitte consecutive ed è qualcosa di potente“.
Si è parlato troppo di lei: “L’importante è che non ne parli io… Non posso evitare niente. Sono stato molto chiaro sul futuro, che so io, non è un motivo della sconfitta. Ora rimane da finire un campionato straordinario, siamo rimasti terzi e abbiamo comunque 7 punti di vantaggio sulla Fiorentina. Ci sono tante squadre vicine alle quali siamo sempre stati sopra, non solo quest’anno ma anche negli scorsi“.
Rifarebbe le stesse scelte con Lookman e Retegui dal 1′: “Queste son partite in cui non ci sono vie di mezzo e l’Atalanta è questa. Retegui sì rientrava, ma nel primo tempo era il più dinamico: fargli fare 90 minuti era un rischio. Venerdì pomeriggio abbiamo deciso che avrebbe giocato, ma col pensiero di venire qui a fare una certa partita, che non siamo riusciti a fare. Lookman è tornato venerdì ma è quello che crea vivacità e velocità in attacco. Gli altri vogliono più palla addosso. Poi abbiamo provato con Maldini, con Samardzic, Brescianini e Cuadrado, ma lì davanti era una mancanza generalizzata di rapidità giusta“.
Un giudizio sull’arbitro: “C’è stato un episodio nel primo tempo, una mano, ma per il resto mi è sembrata normale amministrazione“.
Pesano gli infortuni: “Alcuni ci mancano da giugno, indubbiamente è stata una sfortuna. Koussonou potrebbe rientrare presto, se non già la prossima settimana quella prima del Bologna. Però è tutto l’anno che siamo in emergenza, tra difesa e attacco, ma la squadra non ha mai avuto grandi problemi. Oggi però non abbiamo tirato in porta, nonostante ci fossero le condizioni per essere molto più pericolosi“.
Si aspettava di più sulle fasce: “Lì ci siamo un po’ annullati a vicenda. Sembravamo avere dalla nostra l’inerzia, il gol subito ci ha creato difficoltà e non abbiamo più avuto energie per recuperare. Come partita è abbastanza facile da decifrare“.
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