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Valentino Rossi, il retroscena inedito: “Non gli ho più parlato”

Valentino Rossi shock, la frase fa riflettere: “Di fatto non abbiamo rapporti. Non ci siamo praticamente mai più visti o sentiti”.

Valentino Rossi
Valentino Rossi shock: “Mai più visto o sentito” (Screenshot canale Youtube BSMT) – sportitalia.it

Valentino Rossi è stato uno dei più grandi piloti della storia della Moto Gp, se non proprio, probabilmente, il più grande di sempre. Con 89 successi guida la classifica all time dei piloti con più primi posti in carriera, e con la bellezza di 9 titoli mondiali messi in bacheca è anche il più titolato del motorsport. Un’autentica leggenda che ha scritto pagine e pagine delle due ruote, scandito un’epoca e ispirato generazioni.

Autore di grandissime e memorabili battaglie con altri grandi piloti del passato, come Casey Stoner, Nicky Hayden o Loris Capirossi, Valentino Rossi è passato agli onori della cronaca anche per alcune frizioni con un collega e amico di quegli stessi anni, ovvero Marco Melandri. Se lo sport è spesso vettore di unione e amicizia, nel caso dei due piloti italiani le due ruote hanno invece diviso. A raccontare senza peli sulla lunga il loro rapporto è proprio Marco Melandri, che senza giri di parole afferma: “Di fatto non abbiamo rapporti. Nel senso che non ci siamo visti praticamente mai più”.

Melandri su Rossi: “Mai più visti o sentiti”

Intervistato dalla redazione di Moto.it, Marco Melandri ha raccontato l’incredibile e triste evoluzione che ha avuto il suo rapporto con Valentino Rossi. “Noi eravamo molto amici da bambini e lo siamo stati fino a che io non sono arrivato in MotoGP. Avendo un obiettivo comune, poi per forza di cose le strade si sono un po’ separate. Però per qualche motivo non non abbiamo mai ripreso rapporti, quindi faccio la mia strada e lui fa la sua”.

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Valentino Rossi shock, la rivelazione di Marco Melandri (Screen RAI) – Sportitalia.it

Melandri parte dalle origini: “Ci conoscevamo da ancora prima di essere promettenti in minimoto, spesso andavamo alle gare assieme. Una volta che io avevo la febbre, mio padre da Ravenna andò a prendere Valentino a Cattolica, lo accompagnò a girare a Forlì e poi lo riportò a casa. Oppure lui veniva a dormire da me, io a volte stavo da lui. Siamo sempre stati legati, avevamo tante passioni simili, le prime volte che giravamo nella cava, andavamo assieme a provare. Oppure a Imola nel 1998 gli dissi: ‘Adesso voglio farmi i capelli tricolore’. E li fecero anche lui e Uccio. Quindi eravamo abbastanza in linea”.

Poi, però, si arriva ad una rottura: “In MotoGP, quando lui stava per venire in Yamaha, dove poi ha preso il mio posto, è stata una situazione particolare perché io ho rischiato di rimanere a piedi. Dentro di me ho detto: ‘capisco gli interessi e tutto, però fammi capire che devo guardarmi intorno’. Se siamo amici veramente… e poi di lì sono successe sempre cose. Quando inizi a lottare, dopo c’era la sua forza, che mediaticamente attaccava tutti. Io forse lì non ero ancora abbastanza forte da sopportarlo”.

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