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L’annuncio scuote la Ferrari: dramma sportivo

L’annuncio non può che far tremare la Ferrari: dovesse essere confermato tutto, si tratterebbe di un vero dramma sportivo

Prima da dimenticare, ma è pur sempre la prima di una lunga stagione. La Ferrari si è interrogata su quel che è accaduto a Melbourne, ha provato a farne tesoro, e qualcosa di meglio in Cina già si è visto.

Vasseur dopo le qualifiche sprint in Cina
L’annuncio scuote la Ferrari: dramma sportivo (Screen Youtube Sky) – Sportitalia.it

La qualifica Sprint ha premiato Lewis Hamilton, capace di capitalizzare al meglio i giri non perfetti di Norris e Piastri e di prendersi la pole position. Un raggio di sole dopo la tempesta che ha fatto seguito all’esordio, ma tutte le nuvole non sono ancora state spazzate via. C’è bisogno del vento del successo per far sì che a Maranello torni a splendere un sole limpido e questo solo con le prossime gare potrà succedere.

Intanto però negli occhi resta ancora quanto accaduto tra i test in Bahrein e l’Australia, una Ferrari che annaspa, che si affatica per trovare l’assetto migliore, che prova a tirare fuori il massimo da una vettura che, a prima vista, appare meno performante rispetto alle attese. Ecco dunque tornare i dubbi, ben presenti nelle considerazioni dell’ingegnere Luigi Mazzola, storico tecnico della scuderia di Maranello.

Ferrari, Mazzola perplesso: “Campanello di allarme”

Mazzola ha parlato a ‘fanpage.it’ prima dell’inizio del weekend cinese ed ha analizzato alcuni aspetti che non gli consentono di essere ottimista in vista della stagione di Formula 1 in ottica Ferrari.

Vasseur dopo il gp d'Australia
Ferrari, Mazzola perplesso: “Campanello di allarme” (Screen Youtube Sky) – Sportitalia.it

Anche lo storico tecnico della rossa è d’accordo nel dire che servirà aspettare almeno Suzuka per un primo reale bilancio delle gerarchie in pista, ma c’è qualcosa che lo invita a riflessioni non improntate alla fiducia. Una riguarda le dichiarazioni post test in Bahrain: “Si era già visto dopo i test, nei commenti e nel non detto, un interrogativo sulla monoposto. Non ho mai sentito dire ‘abbiamo una gran macchina’ o ‘siamo contenti della macchina’: questo fa pensare“.

Fa pensare ancora di più quanto accaduto in Australia, con la Ferrari che dal Q3 è completamente sparita, persa nella sua ricerca affannosa dell’assetto migliore. Ecco, proprio questo lavorare così tanto sull’assetto può nascondere una macchina nata male: “Per mia esperienza quando si comincia a dover lavorare pesantemente sugli assetti è segno che c’è qualcosa che non va – le parole di Mazzoni – . Quando si comincia a parlare di assetti per me è un campanello d’allarme“.

Una riflessione che l’ingegnere spiega illustrando come lavorando per trovare il giusto assetto, si va a modificare degli aspetti, migliorando qualcosa, ma creando problemi da altre parti. Insomma, si cerca un compromesso e questo significa che qualcosa non è andato nel modo giusto nella creazione della vettura: “Finisci per portarti dietro questo problemino che è abbastanza pesante come problemino“. Una considerazione che però dovrà essere rivista dopo le prossime due gare, sperando che Melbourne sia stato solo un weekend sbagliato.

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