“Gli sbandati hanno perso”, canta Marracash in un pezzo uscito un paio di mesi fa. E la frase ben si adatta al momento del Milan, che ha perso la bussola. Le sconfitte ormai vengono analizzate con una continuità disperata e i tifosi rossoneri presenti al Dall’Ara hanno manifestato ancora una volta il proprio dissenso verso proprietà e squadra. La contestazione non si ferma e non potrebbe essere altrimenti perché il Diavolo, quando ci troviamo alle porte del mese di marzo, è praticamente fuori da tutto.
Gli resta solamente la Coppa Italia per provare a rendere meno amara una stagione fin qui disastrosa. La cura Conceicao nonn sta assolutamente funzionando e la situazione di campo inquadra prestazioni molto negative, quasi arrendevoli in alcune circostanze.

Conceicao ha inquadrato così la sconfitta del Dall’Ara, facendo autocritica ma soprattutto provando a spiegare che cosa sta succedendo: “Oggi ho visto uno spogliatoio triste e frustrato e il mio atteggiamento è lo stesso. Insieme allo staff io do tutto me stesso. Sono molto tranquillo di quello che faccio, so che cosa faccio e che non sono arrivato dal niente. Per questo io e il mio staff abbiamo bisogno di un po’ di rispetto. Mi riferisco a critiche che vanno oltre il campo, e questo non mi piace. Ma questo non centra niente con la partita”.
Ne ha vissute tante nella sua carriera, ma questo è il momento più difficile?
“Mi sento molto frustrato perché i risultati non arrivano. Penso però che sia normale per un allenatore che lavora con passione. Mi sembra che ci sia una nuvola sul Milan da cui dobbiamo uscire con i risultati, perché sono quelli che fanno la differenza. Sta tutto in noi. Se e quando la società penserà che non sono più la figura giusta per il Milan, mi farò da parte, ma fino a quel momento continuo a lavorare con la stessa passione di sempre”.
Al Milan non sta funzionando davvero nulla! Basti pensare alla squadra B, il Milan Futuro, che naviga nei bassifondi della Serie C dopo che la società ha sbagliato ad affidare la guida tecnica a Daniele Bonera (ora c’è Massimo Oddo), facendo tra l’altro una squadra molto ‘leggera’ per una categoria impegnativa e tosta come la terza serie. A gennaio i rossoneri hanno messo mano al mercato, ma invertire una tendenza così negativa è un compito assai arduo.
In molti chiedono le dimissioni di Ibrahimovic, ritenuto il colpevole di questa situazione fortemente negativa tra campo e un mercato che ha provato a riparare lacune evidenti sul piano strutturale. A fine stagione la proprietà dovrà fare i conti, rimodellando le strategie anche per provare a dare una sterzata sul piano dei risultati.