Il ritorno del ‘Martello’ romano, da lunedì nella Top 30 del ranking quasi due anni dopo l’ultima volta
Lunedì 24 febbraio Berrettini è entrato nella Top 30 del ranking ATP. Non accadeva da quasi due anni, precisamente dal 12 giugno 2023. Si tratta di un risultato straordinario, o meglio dire impensabile visto quello che ha passato nell’ultimo anno e mezzo il tennista romano. Dodici mesi fa o giù di lì era 129esimo, per tutti o quasi già in parabola discendente.
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Berrettini nella Top 30 grazie anche all’uscita di scena di Tomas Martin Etcheverry sul clay del Rio Open, rivinto poi dall’argentino Baez in finale contro il francese Muller. “Questo è solo l’inizio”, ha assicurato l’ex coach del classe ’96, Vincenzo Santopadre.
Il ritorno di Berrettini, Santopadre: “Fondamentale la vittoria contro Djokovic”
“Matteo ha le qualità per stare in alto, ma deve ritrovare continuità – ha sottolineato Santopadre a ‘MowMag’ – La vittoria su Djokovic a Doha è stata fondamentale, c’è la sensazione che sia di nuovo affamato e che abbia ritrovato il gusto della competizione.
Il suo talento non è mai stato in discussione, è sempre stata una questione di fiducia e di fisico. Ora ha una nuova chance e deve coglierla”.
Santopadre conosce Berrettini come le sue tasche, del resto tra i due il rapporto è stato ed è tutt’ora – nonostante la separazione – come quello tra un padre e un figlio. Per questo si è sbilanciato sulla possibile reazione del romano alla sconfitta contro Draper ai quarti dell’ATP di Doha, arrivata dopo aver battuto per la prima volta un mostro sacro come Djokovic.

“Sono sicuro che si sia mangiato le mani, e questo è positivo. Se sei ancora arrabbiato per una sconfitta, significa che hai ancora fame. Lo conosco bene, so quanto ci tiene. Ogni partita per lui è una possibilità di crescita e lui non è tipo da accontentarsi“.
Il confronto impossibile con Sinner: “Ha una mentalità fuori dal comune. Come Nadal e Djokovic…”
Santopadre si getterebbe nel fuoco per Berrettini, tanto è forte il legame. Ma questo non gli preclude di dire la verità sul confronto con l’amico e compagno in Davis Sinner. Un confronto che non ha ragione di esistere, perché “Jannik ha una mentalità fuori dal comune e una freddezza incredibile”.
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Santopadre paragona Sinner “a Nadal e Djokovic”, perché è “pazzesco come gestisce ogni situazione con lucidità, senza mai perdere il focus”. A suo avviso “resterà al vertice a lungo dato che ha la capacità di isolarsi da tutto il resto”.