“E Cardinale dai non vendere, resta qui”: questo il coro che la Curva Nord dell’Inter ha dedicato, con evidente ironia, al patron rossonero nel finale della sfida che la squadra di Simone Inzaghi ha vinto contro la Lazio nei quarti di finale di Coppa Italia.
Una vittoria che ha consegnato ai nerazzurri la semifinale contro il Milan, con i tifosi che hanno dimostrato di essere già in clima derby in vista della doppia sfida che prenderà vita ad aprile.
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Le parole di Simone Inzaghi dopo Inter-Lazio
Il tecnico dell’Inter, Simone Inzaghi, ha parlato ai microfoni di Canale 5 al termine della sfida vinta dai nerazzurri per 2-0 contro la Lazio, che ha proiettato Lautaro e compagni in semifinale contro il Milan.
Ecco le sue parole: “Bella risposta a chi pensava che l’Inter non ci tenesse alla coppa Italia? E’ così, abbiamo fatto una grande gara contro una squadra di assoluto valore. La Lazio è una grande squadra, organizzata, con giocatori di qualità. Nel primo tempo abbiamo sofferto, abbiamo rischiato di andare sotto, poi abbiamo fatto gol con Arnautovic e poi abbiamo fatto meglio. Per esigenza ho dovuto cambiare modulo, ma ho grande disponibilità da parte dei ragazzi”.
Ora arriva il Milan in semifinale, una squadra che sta dando fastidio all’Inter ultimamente: “Assolutamente sì, ci penseremo ad aprile. Abbiamo tante partite ravvicinate, abbiamo difficoltà sugli esterni in questo momento, in grande emergenza. Pensiamo a partita dopo partita, questa era la prima di 6 partite in 20 giorni”.
Su Josep Martinez e Arnautovic: “Su Arna: stamattina abbiamo fatto le palle inattive e se la Lazio teneva giocatori alti doveva uscire, lo ha fatto. Era stato messo lì apposta. Martinez è un ottimo portiere, la società me lo ha prospettato insieme ad altri 3 elementi, davanti ha Sommer che sta facendo una grandissima stagione, ho pensato diverse volte di farlo esordire, non ho avuto nessuna fretta perché sapevo che avrebbe fatto molto bene, è uno serio che lavora, sapeva che venendo all’Inter avrebbe avuto davanti Sommer, ma lavora nel modo giusto, in silenzio”.