Parma in grande difficoltà. La classifica parla chiaro e impone un cambiamento drastico sul piano dei risultati. Ieri contro la Roma è arrivata la quarta sconfitta consecutiva (la quinta delle ultime sette). La vittoria manca dalla fine del 2024 (successo in rimonta sul Monza) e i punti in classifica sono 21. I ducali occupano il terzultimo posto della graduatoria a -1 dall’Empoli.
Secondo quanto riferisce Alfredo Pedullà tra i contattati dal club ducale c’è soprattutto Christian Chivu.

Chivu-Parma contatti continui
Il rumeno, ex allenatore della Primavera dell’Inter, sarebbe balzato in testa alle preferenze gialloblù. Tra Chivu e il Parma, secondo quanto riportato da Alfredo Pedullà, i contatti sono proseguiti senza interruzione. Motivo per cui la sensazione è che possa presto arrivare ad una conclusione.
Pecchia aveva parlato così dopo la sconfitta contro la Roma
“Siamo vivi, dobbiamo pensare a giocare e non alla giovane età che non deve diventare un alibi. I dati sono duri da analizzare, ma squadra viva che ha voglia di vivere. E c’è poco da aggiungere. Con il gruppo ho rapporto troppo profondo, li ho visti crescere, conosco le loro emozioni e ciò che stanno vivendo. Ma anche questo serve a loro per il futuro, per la loro professionalità. Giocare sotto pressione e gestire questi momenti li può aiutare nell’accelerare un percorso formativo perché bisogna affrontare le partite, giocarle e fare punti. Anche l’anno scorso dicevano che questa squadra non avrebbe gestito la tensione per vincere, invece l’ha tenuta molto bene, adesso c’è da gestire un altro tipo di emozione e di tensione. Abbiamo le energie, io continuo a vederla viva, non parlo né di episodi né di sfortuna. Djurić? Era un’alternativa al gioco, ma lo abbiamo perso per tutto il campionato. Noi dobbiamo registrare dele cose, fa parte delle mie competenze e questo è il mio compito. Il nostro dna è quello di giocare, tenendo conto della categoria e degli avversari”.