Juventus, ora la continuità

Dopo il trionfo di Genova contro il Genoa, la Juventus si getta nell’atmosfera Champions League. La squadra di Thiago Motta cerca continuità dopo un avvio di stagione intervallato da vittorie e pareggio. Alla squadra bianconera serve continuità di rendimento complessivo. La base, l’impermeabilità della difesa è stata messa al centro del progetto e continua crescere. Il prossimo passo è cominciare ad avere una continuità completa. Dalla difesa alla zona gol, senza distinzioni.

In Champions League più spazi?

La criticità più importante per la squadra del tecnico italo-brasiliano in questo avvio di stagione è stata la difficoltà nello sbloccare le partite. Una difficoltà legata soprattutto alla Serie A dove molte squadre sia squadre medio-piccole che grandi pongono molta attenzione nella fase di non possesso. La chiusura di tutti gli spazi impone alla Juventus enorme pulizia e precisione tecnica al fine di arrivare alla conclusione in porta. La squadra deve quindi fare un ulteriore passo avanti da questo punto di vista, migliorando la velocità nella fase di possesso.

Un problema meno ravvisabile in Champions League. Almeno finora. Contro il PSV Eindhoven, la Juventus ha trovato spazi importanti anche sullo 0-0. Ed è ciò che spera anche a Lipsia. Tuttavia, la formazione della RedBull finora è stata una delle migliori difese d’Europa. E si presenta alla sfida contro la Juve come una delle squadre meno battute con appena due reti subite in Bundesliga. Tuttavia, la formazione allenata da Marco Rose all’esordio in Champions League ha subito due reti, venendo sconfitta dall’Atletico Madrid.

Juventus, ora più continuità

Per ovviare a questo problema, i bianconeri devono trovare più continuità nel fare girare il pallone più velocemente. E più continuità nel cercare costantemente le tracce verticali per accelerare la manovra ed eludere le linee difensive altrui. La Juventus è riuscita nell’intento soprattutto a risultato sbloccato.

L’altro aspetto su cui migliorare è ri-aggressione alta per trovare le difese altrui scoperte. La pressione della Juve finora è stata ben orientata a soffocare il gioco avversario. Ma solo in alcune occasioni è riuscita ad essere efficace per sorprendere le difese altrui scoperte nella propria trequarti difensiva. Insomma, serve uno sforzo in più da parte della squadra per eseguire al massimo delle possibilità le indicazioni del suo tecnico.

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