“Non volevo che il mio futuro dipendesse da altri“. Così Leo Messi, ieri, in un’intervista a Mundo Deportivo ha spiegato la scelta svelata poche ore prima di rinunciare al ritorno al Barcellona e accettare la corte dell’Inter Miami. “Avevo tanto entusiasmo, ma non volevo aspettare e ho deciso il mio futuro“. L’operazione è epocale perché il 7 volte Pallone d’Oro si trasferisce in MLS, a testimonianza della crescita del movimento.
Una storia che nasce da lontano quella della Pulce all’Inter Miami. I primi movimenti in tal senso sono da registrare l’autunno scorso, quando durante il Mondiale arrivano le prime voci di un addio al PSG e un futuro negli Stati Uniti, a Miami. Un futuro che Messi in realtà rinvia di diversi mesi. Nel frattempo arriva la conquista del Mondiale, la mega offerta dell’Al-Hilal e le delusioni parigine. Messi, forse, si sente appagato.
In primavera, arriva anche l’opportunità di tornare al Barça, dopo il primo titolo di Spagna centrato senza di lui. Certo, l’addio è stato duro e traumatico. Da un giorno all’altro la trattativa è collassata a causa degli sbarramenti del Fair Play finanziato de La Liga. Ecco perché Messi decide di proseguire per la sua strada e rinunciare al Barcellona, per non rivivere quelle emozioni negative.
Il futuro ora dice MLS, dove Leo firmerà un triennale e il club si strutturerà intorno alla sua figura. L’allenatore pare possa essere il suo amico Tata Martino, e per compagni si parla di Di Maria, Busquets e Jordi Alba, i quali verranno evidentemente presi in funzione del fuoriclasse rosarino. Una scelta di vita che porterà lui, Antonella sua moglie e i loro tre figli a a trasferirsi in una delle città più belle del mondo, dove abitano tante star dello spot e dello spettacolo. Ma soprattutto Messi avrà molte meno pressione rispetto al passato e sarà anche più vicino a casa, all’Argentina.
Messi rimarrà all’Inter Miami per tre stagioni, senza prestiti al Barcellona come inizialmente paventato. Il club catalano, anzi, ha fatto un comunicato per augurare il meglio alla sua Leggenda e per annunciare l’organizzazione di un evento d’addio, a questo punto definitivo.
Se per La Liga il ritorno di Messi era una questione di bilancio del Barcellona, il sistema sportivo americano funziona molto diversamente. La Major League Soccer lavora unita per migliorare il suo blasone, non esistono campanilismi, non esistono rivalità tali da ostruire gli altri. Tutta la MLS ha contribuito alla chiusura di questa operazione epocale per il massimo torneo del “soccer“.
Nel contratto di Messi, infatti, riporta The Athletic sono inclusi diversi bonus impossibili senza uno sforzo collettivo: in primo luogo Messi percepirà, oltre all’ingaggio che ancora non è noto, una percentuale sugli abbonamenti MLS sottoscritto con APPLE TV, che gli verrà riconosciuta direttamente dall’azienda; inoltre, Adidas, sponsor tecnico della franchigia di Miami, gli pagherà una percentuale sulla vendita della magliette; infine, alla fine della carriera, gli verrà data una corsia preferenziale per l’acquisto di una franchigia ammessa dell’MLS. Insomma, il triennale sarà propedeutico ad un futuro da “bandiera” del soccer americano.
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