Nick Kyrgios (ANSA)
“Sembrava un circo”: Kyrgios fa impazzire Tsitsipas, la reazione è incredibile. Spettacolo e nervi tesi a Wimbledon, il pubblico gradisce
La storia racconterà che Nick Kyrgios si è qualificato per gli Ottavi di Wimbledon e Stefanos Tsitsipas torna a casa. Ma in campo è successo molto più di quello che racconta la vittoria in quattro set dell’australiano, con una tensione che li ha fatti quasi venire alle mani.
Diciamolo subito, la partita soprattutto nel terzo e quarto set è stata bellissima. Ma anche tesissima, perché Kyrgios ad un certo punto ha deciso di metterla sui nervi. E così dopo il secondo parziale vinto dall’australiano, il suo avversario non ha più capito nulla. Tsitsipas ha lanciato una palla che avrebbe potuto colpire uno dei tifosi nelle prime file delle tribune. Non è successo, ma il suo avversario ha chiesto la squalifica invocando con l’arbitro l’arrivo del supervisor. “Non ho intenzione di riprendere a giocare finché non avremo fatto luce su questa situazione”, ha detto. E poi quando non è stato soddisfatto ha fatto notare che se l’avesse fatto lui sarebbe finita in un altro modo.
Poi però Nick ha cominciato a servire dal basso e l’altro ha provato a prenderlo a pallate, letteralmente. Alla fine però ha vinto con pieno merito e Tsitsipas in conferenza stampa ha gatto il punto, ammettendo di aver sbagliato a reagire in quel modo. Ma “in un certo senso sembrava un circo, è stato stancante. Siamo lì per giocare a tennis, non per dialogare. Quello di Kyrgios è bullismo, probabilmente lo era anche a scuola”.
Ma è stata una giornata di nervi tesi anche su altri campi, come il Centrale con la sfida tra Nadal e Sonego. Nel terzo set, quando il toriense stava cominciando a salire di colpi ha chiesto al giudice la chiusura del tetto, come il regolamento gli permette, facendo arrabbiare il campione spagnolo-.
E quando poi ha recuperato il break di svantaggio, il maiorchino ha chiesto al giudice di sedia di poter parlare con il suo avversario Lo ha rimproverato dicendogli di non prolungare il suo urlo dopo aver colpito la palla. Una scena mai vista e anche se la vittoria dello spagnolo è stata netta e senza discussioni, con quel gesto ha perso.
Lui si è scusato alla fine, dicendo che non voleva intimidire il suo avversario. Ma Sonego non ci sta. “Non esiste un comportamento del genere, si fa in Terza Categoria e non fra i professionisti. Se hai qualcosa da dire, lo fai con l’arbitro, non chiami il tuo avversario e in quel momento mi ha condizionato”.
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