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Superlega, clamoroso rilancio di Andrea Agnelli: i dettagli del nuovo format

Superlega, clamoroso rilancio di Andrea Agnelli: i dettagli del nuovo format. Il presidente della Juventus non si arrende e ripropone l’ipotesi del torneo a suo tempo bocciato dall’Uefa

Andrea Agnelli non si arrende. Il presidente della Juventus, sostenuto in toto da due grandi club come Real Madrid e Barcellona, rilancia in grande stile l’opzione della cosiddetta Superlega, il progetto presentato quasi un anno fa e affossato subito dalla veemente reazione dell’Uefa e della stragrande maggioranza dei tifosi. Dei 12 club fondatori e cofirmatarsi di quel progetto, 9 si sfilarono nel giro di poche ore travolti dalla furiosa risposta popolare.

AgnelliAgnelli
Andrea Agnelli (Ansa Foto)

Il disegno di poche grandi società di realizzare un torneo d’elite, di fatto chiuso a nuovi ingressi, è stato dunque rigettato da tutto l’ambiente del calcio. Ma questo non ha fermato Florentino Perez, Joan Laporta e lo stesso Andrea Agnelli che hanno proseguito la loro battaglia contro lo strapotere dell’Uefa, lavorando dietro le quinte a una nuova e più ‘democratica’ formulazione del progetto. Intervenuto ad un convegno organizzato dal Financial Times, il presidente della Juventus ha rilanciato a sorpresa l’idea di realizzare una nuova Superlega da qui ai prossimi anni. Un intervento accorato, quello del numero bianconero, che ha ovviamente scatenato nuove discussioni e polemiche.

Superlega, Agnelli rilancia: un torneo con 40 squadre divise in due gironi da 20

Alexander Ceferin (Ansa Foto)

Il calcio ha bisogno di riforme, non di un carrozzone che pensa solo a mantenere il potere come l’Uefa“. L’attacco frontale di Agnelli al massimo organismo calcistico europeo nasconde la voglia di alcuni club di sganciarsene quanto prima. E soprattutto la nascita di una nuova Superlega che il numero uno bianconero non ha ancora presentato ufficialmente ma che un magazine tedesco ha svelato fin nei minimi dettagli. Si tratterebbe di un torneo aperto, con 40 squadre partecipanti divise in due gironi da 20.

E soprattutto, la vera novità, dotato di promozioni e retrocessioni in cui sarebbero coinvolte tutte le società, nessuna esclusa. L’introduzione di nuovi criteri meritocratici sarebbe la carta vincente in mano ai tre presidenti ‘ribelli’. La reazione del presidente dell’Uefa, Alexander Ceferin, non si è fatta attendere. Il massimo dirigente del calcio europeo ha liquidato in poche durissime parole la nuova iniziativa di Juventus, Real Madrid e Barcellona: “Prima hanno usato il Covid, adesso utilizzano la guerra per presentare il loro insulso progetto“.

Vincenzo Maccarrone

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